Rimpianto e perdono
Un contributo di Adriano Lonza

Il rimpianto (regret) è uno dei sentimenti che ha ricevuto maggiore considerazione dagli studiosi del settore. È l’emozione negativa che si conosce nel realizzare o immaginare che la fase contingente sarebbe stata molto più conveniente se solo avessimo scelto in maniera diversa, che deriverebbe, dal confronto tra l’esito della decisione presa e il risultato diverso che si sarebbe avuto se la scelta fosse stata un’altra. Rispetto ad altre emozioni, come la paura, la gioia o la tristezza, è un’esperienza emozionale complessa, che richiede la produzione di processi cognitivi e l’abilità di immaginare altre possibilità, ossia la presenza di ragionamento alternativo, inteso come pen-siero che scaturisce dal confronto tra diverse possibilità .
Le scelte portano con sé, ogni volta che le si compiono, un esperienza emotiva: tutti pensano attentamente a quali siano le opzioni disponibili, quali le possibili conseguenze, quale risultato possa essere probabile e desiderabile e provano emozioni relative alle specifiche decisioni da prendere (es. paura di sbagliare, o ansia per la scelte), hanno attese su cosa proveranno in seguito agli effetti delle loro scelte.
Il rimpianto comprende, al suo interno, due componenti: una sensazione emotiva, riconducibile al sentimento di rammarico che può scaturire in seguito a una scelta fatta; una componente cogniti-va, riconducibile ai pensieri e ai ragionamenti associati all’esito della scelta. È un’esperienza emo-tiva accompagnata dalla sensazione di avere perso l’occasione della propria vita, dalla propensione a colpevolizzarsi per l’errore commesso, dal rammarico di non aver agito come si è fatto e di poter avere una seconda opportunità.
Diversi studi hanno mostrato che mantenere lo status quo è un’ottima strategia per evitare il rimpianto derivante da eventuali risultati deludenti causati dal fare qualcosa (Determinanti, nella presa di decisione e nel rimpianto che ne può seguire, sono le motivazioni per le quali una persona ha fatto una scelta anziché un’altra. Il rimpianto è intenso sia quando si ripete una scelta che ha avuto dei precedenti sbagliati, sia quando si cambia una scelta che ha avuto dei risultati positivi, ma avere alle spalle una lunga storia positiva (In altre parole, il rimpianto provato in seguito ad una decisione è mediato dalla giustificabilità percepita per la stessa. Una delle più importanti assunzioni riguardo il “rimpianto” proveniente dalle ricerche effettuate è che bisogna tener conto dell’impatto che quest’ultimo ha nel determinare le scelte, del ruolo che tale emozione gioca pri-ma di intraprendere una decisione.
Il rimpianto è uguale per tutti?
Gran parte degli studi si sono raggruppati sullo studio del rimpianto in relazione a circostanze reali o artificiali specifiche, dando per accertato che tutti gli individui provino questa emozione in maniera più o meno equivalente nel momento in cui si trovino a far fronte ad una scelta. Il rimpianto è stato indagato come una dimensione hic et nunc all’interno del processo di scelta e solo recentemente si è iniziato a dare attenzione alle caratteristiche individuali legate al provare più o meno rimpianto e all’esistenza di una vera e propria tendenza al rimpianto individuale. Vari studi hanno messo in evidenza, ad esempio, delle differenze di genere rispetto ai contenuti dei rimpianti riportati dalle persone e all’intensità che lo caratterizza. Quando si prova ad approfondire cosa provoca più o meno rimpianto, quello che emerge è che gli uomini appaiono molto più foca-lizzati delle donne sul rimpiangere le azioni non fatte, le occasioni andate perse, definibili come rimpianti di “promozione”, in opposizione ai rimpianti per le azioni fatte, definibili invece di “prevenzione”, in quanto centrati sul non essere stati abbastanza “cauti”, maggiormente diffusi tra le donne.
Approfondire l’esistenza o meno di differenze significative tra gli individui nello sperimentare l’emozione del rimpianto, è un argomento attualmente oggetto di sviluppo da parte dei ricercato-ri. La possibilità di comprendere meglio come si differenzia questa emozione potrà fornire delle utili basi per aiutare gli individui a scoprire i fondamenti logici da utilizzare per ridurre la spiacevolezza del rimpianto e, nello stesso tempo, aiutarli a prendere le decisioni con strategie più adeguate.

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